Insieme per una presenza forte dell’accompagnamento spirituale in ambito sanitario
Le Chiese rafforzano congiuntamente l’assistenza spirituale nel settore sanitario. Il 19 gennaio 2026 si è svolta a Berna la prima conferenza nazionale del Centro di competenza per l’accompagnamento spirituale in ambito sanitario (CASS), recentemente costituito. Circa 80 esperti provenienti da chiese, comunità religiose, associazioni professionali, istituti di formazione continua e studi medici si sono confrontati sulle modalità per garantire, nel lungo periodo, l’assistenza spirituale come componente professionale di una presa in carico sanitaria olistica, in un contesto segnato da una crescente pressione sui costi e da una sempre maggiore diversità sociale.
Con l’avvio del CASS, il 1° settembre 2025, la Chiesa evangelica riformata svizzera, la Conferenza dei vescovi svizzeri e la Conferenza centrale cattolica romana uniscono le proprie forze a livello nazionale. Le copresidenti del comitato direttivo, Catherine Berger e Sabine Stalder, hanno sottolineato il carattere storico di questo passo: per la prima volta le Chiese si assumono congiuntamente la responsabilità di un ambito d’azione sociale centrale, in cui le persone cercano accompagnamento e orientamento in situazioni di malattia, crisi e fine vita, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa.
Il centro di competenza si definisce come piattaforma, voce e risorsa. Il CASS si impegna a creare buone condizioni quadro per l’assistenza spirituale nel settore sanitario, a elaborare basi decisionali per le Chiese e a promuovere il dialogo con gli attori del sistema sanitario, della politica e della società. L’obiettivo non è la conservazione istituzionale, bensì il radicamento sostenibile del valore dell’assistenza spirituale al servizio della persona.
Nella parte amministrativa della conferenza è stato presentato il bilancio 2026, pari a 180 000 franchi. Il finanziamento è garantito per il 40% dalla Chiesa evangelica riformata svizzera e per il 60% dalla Conferenza centrale cattolica romana. Tra le priorità figurano la rappresentanza degli interessi, il networking, i gruppi di lavoro e i formati di scambio a livello nazionale.
L’intervento della consigliera nazionale Ursula Zybach, dedicato alle attuali sfide del sistema sanitario svizzero, è stato un momento di particolare rilievo. La consigliera ha descritto un sistema efficiente ma sempre più sovraccarico, sottolineando come le malattie croniche, i disturbi psichici e le situazioni di fine vita richiedano forme di accompagnamento a lungo termine. In questo contesto, l’assistenza spirituale può svolgere un ruolo significativo, in particolare nei momenti di transizione, nelle situazioni decisionali ambivalenti e nel sostegno al personale sanitario sottoposto a forte pressione.
Esempi pratici provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera hanno evidenziato l’ampia varietà delle forme di assistenza spirituale nel settore sanitario: dall’accompagnamento ambulatoriale ai team ecumenici e multireligiosi, fino ai modelli cantonali e intercantonali. È emersa chiaramente la necessità di un coordinamento nazionale, di standard di qualità condivisi e di un rafforzamento dell’offerta ambulatoriale.
La conferenza ha segnato l’inizio di un percorso comune. Il CASS raccoglierà le conoscenze emerse e le svilupperà ulteriormente in modo ecumenico, multilingue e interconnesso.
La prossima conferenza nazionale del Centro di competenza per l’accompagnamento spirituale in ambito sanitario si terrà venerdì 30 ottobre 2026 a Lucerna.