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Dopo il successo della fase pilota, si prosegue con l'implementazione del test psicologico attitudinale

Stato provvisorio dei test psicologici attitudinali per i futuri operatori pastorali

Nel corso del 2025, la Chiesa cattolica ha avviato l’introduzione di test psicologici attitudinali scientificamente fondati per i futuri operatori pastorali. Nella fase pilota sono state effettuate complessivamente 72 valutazioni di idoneità in tutte le diocesi, ideate dal Prof. Jérôme Endrass, responsabile Ricerca e Sviluppo presso l’Ufficio per l’esecuzione penale e il reinserimento del Cantone di Zurigo, insieme al suo team. Tutti gli accertamenti e i colloqui sono condotti da esperti esterni qualificati. In singoli casi, i responsabili diocesani hanno deciso, in linea con le raccomandazioni degli esperti, di non proseguire la collaborazione con le persone valutate.

Comunicato stampa CVS-RKZ-kovos del 3 febbraio 2026

Pagine web del Servizio nazionale «Abusi nel contesto ecclesiale»



Insieme per una presenza forte dell’accompagnamento spirituale in ambito sanitario

Comunicato stampa del Centro di competenza per l’accompagnamento spirituale in ambito sanitario (CASS) del 22 gennaio 2026

Le Chiese rafforzano congiuntamente l’assistenza spirituale nel settore sanitario. Il 19 gennaio 2026 si è svolta a Berna la prima conferenza nazionale del Centro di competenza per l’accompagnamento spirituale in ambito sanitario (CASS), recentemente costituito. Circa 80 esperti provenienti da chiese, comunità religiose, associazioni professionali, istituti di formazione continua e studi medici si sono confrontati sulle modalità per garantire, nel lungo periodo, l’assistenza spirituale come componente professionale di una presa in carico sanitaria olistica, in un contesto segnato da una crescente pressione sui costi e da una sempre maggiore diversità sociale.

Con l’avvio del CASS, il 1° settembre 2025, la Chiesa evangelica riformata svizzera, la Conferenza dei vescovi svizzeri e la Conferenza centrale cattolica romana uniscono le proprie forze a livello nazionale. Le copresidenti del comitato direttivo, Catherine Berger e Sabine Stalder, hanno sottolineato il carattere storico di questo passo: per la prima volta le Chiese si assumono congiuntamente la responsabilità di un ambito d’azione sociale centrale, in cui le persone cercano accompagnamento e orientamento in situazioni di malattia, crisi e fine vita, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa.

Il centro di competenza si definisce come piattaforma, voce e risorsa. Il CASS si impegna a creare buone condizioni quadro per l’assistenza spirituale nel settore sanitario, a elaborare basi decisionali per le Chiese e a promuovere il dialogo con gli attori del sistema sanitario, della politica e della società. L’obiettivo non è la conservazione istituzionale, bensì il radicamento sostenibile del valore dell’assistenza spirituale al servizio della persona.

Nella parte amministrativa della conferenza è stato presentato il bilancio 2026, pari a 180 000 franchi. Il finanziamento è garantito per il 40% dalla Chiesa evangelica riformata svizzera e per il 60% dalla Conferenza centrale cattolica romana. Tra le priorità figurano la rappresentanza degli interessi, il networking, i gruppi di lavoro e i formati di scambio a livello nazionale.

L’intervento della consigliera nazionale Ursula Zybach, dedicato alle attuali sfide del sistema sanitario svizzero, è stato un momento di particolare rilievo. La consigliera ha descritto un sistema efficiente ma sempre più sovraccarico, sottolineando come le malattie croniche, i disturbi psichici e le situazioni di fine vita richiedano forme di accompagnamento a lungo termine. In questo contesto, l’assistenza spirituale può svolgere un ruolo significativo, in particolare nei momenti di transizione, nelle situazioni decisionali ambivalenti e nel sostegno al personale sanitario sottoposto a forte pressione.

Esempi pratici provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera hanno evidenziato l’ampia varietà delle forme di assistenza spirituale nel settore sanitario: dall’accompagnamento ambulatoriale ai team ecumenici e multireligiosi, fino ai modelli cantonali e intercantonali. È emersa chiaramente la necessità di un coordinamento nazionale, di standard di qualità condivisi e di un rafforzamento dell’offerta ambulatoriale.

La conferenza ha segnato l’inizio di un percorso comune. Il CASS raccoglierà le conoscenze emerse e le svilupperà ulteriormente in modo ecumenico, multilingue e interconnesso.

La prossima conferenza nazionale del Centro di competenza per l’accompagnamento spirituale in ambito sanitario si terrà venerdì 30 ottobre 2026 a Lucerna.



La Conférence centrale approuve le plan financier du cofinancement pour les années 2027 à 2030 et réélit ses organes

Communiqué de presse concernant l’assemblée plénière de la Conférence centrale des 28 et 29 novmebre 2025 à Zurich

Lors de son assemblée plénière à Zurich, la Conférence centrale catholique romaine de Suisse (Conférence centrale) a approuvé le plan financier du cofinancement pour les années 2027 à 2030. Elle a en outre défini les subsides qu’elle octroierait aux institutions cofinancées pour l’année 2026. Le soir précédent, les débats ont porté sur la manière de remanier les organisations de droit public ecclésiastique pour les rendre viables à long terme au vu des changements auxquels font face la société et le personnel. Les différents organes, groupes spécialisés et commissions ont fait l’objet de réélections pour la période de mandat 2026-2027.

Communiqué de presse du 5 décembre 2025



Centro di competenza per la pastorale in ambito sanitario

Comunicato stampa del 5 novembre 2026

È stato costituito il nuovo Centro di competenza per la pastorale in ambito sanitario (CASS) (www.ksig-cams.ch). La dott.ssa Claudia Kohli Reichenbach è stata nominata responsabile. Il centro è sostenuto congiuntamente dalla Chiesa evangelica riformata svizzera (EKS), dalla Conferenza dei vescovi svizzeri e dalla Conferenza centrale cattolica romana. Rafforza la presenza dell'assistenza spirituale nel settore sanitario e promuove lo scambio oltre i confini confessionali e cantonali. Un primo momento saliente sarà la conferenza nazionale che si terrà il 19 gennaio 2026 a Berna.



Claudia Kohli Reichenbach è la nuova responsabile per il coordinamento ecumenico nazionale della pastorale in ambito sanitario

Comunicato stampa congiunto di CERiS, RKZ e CVS del 11 luglio 2025.

Il Comitato direttivo del Centro nazionale di coordinamento ecumenico “Pastorale in ambito sanitario” ha nominato la cinquantenne Dott. Claudia Kohli Reichenbach quale nuova responsabile. L'esperta teologa e accompagnatrice spirituale assumerà il ruolo a partire dal prossimo mese di settembre.

Claudia Kohli Reichenbach vanta una lunga esperienza pratica, accademica e manageriale. Tra le altre cose, è stata direttrice del programma di formazione e perfezionamento in accompagnamento spirituale e psicologia pastorale presso l’Università di Berna nonché direttrice degli studi interprofessionali spiritual care. Ha inoltre lavorato a fondo nel campo della pastorale specializzata e nell’assistenza spirituale a lungo termine. Oltre a numerose pubblicazioni scientifiche, ha organizzato progetti educativi innovativi come l’”école de silence" e "Care for the Carers" (in collaborazione con il centro di cure palliative dell'Inselspital di Berna), che promuovono approcci spirituali in ambito sanitario.

Annette Mayer, membra del Comitato direttivo e accompagnatrice spirituale cattolica, sottolinea il fatto che «Claudia Kohli Reichenbach combina in modo notevole la teologia, la pratica della pastorale e la competenza in materia di politica sanitaria. Rappresenterà efficacemente e svilupperà ulteriormente le preoccupazioni di questa pastorale specializzata». Claudia Kohli Reichenbach si è detta molto motivata nell’assumere questo suo nuovo ruolo: «Non vedo l’ora di dare alla pastorale specializzata nel complesso campo della sanità una voce forte e di rendere visibile ciò che fa ogni giorno».

Catherine Berger, vicepresidente della Chiesa evangelica riformata della Svizzera e membro del Comitato direttivo, aggiunge: «Soprattutto in considerazione della crescente pressione economica nel settore sanitario, è fondamentale evidenziare chiaramente l'importanza e la qualità della cura pastorale in quest’ambito. Claudia Kohli Reichenbach ha un’ottima conoscenza sia del panorama ecclesiale che della politica sanitaria».

Il Centro nazionale di coordinamento ecumenico è un'istituzione congiunta della Chiesa evangelica riformata della Svizzera (EKS), della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) e della Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (RKZ). Il Centro funge da piattaforma di dialogo a livello nazionale per le questioni legate alla cura pastorale nell’ambito sanitario di rilevanza ecumenica e interreligiosa e rappresenta gli interessi della Chiese riformata e cattolica nei confronti della politica, delle autorità statali e delle istituzioni attive nel settore sanitario. I membri del Centro nazionale di coordinamento ecumenico “Pastorale in ambito sanitario” si riuniranno per la prima conferenza nazionale il 19 gennaio 2026.

Contatto: 
Sabine Stalder, Vice Segretario Generale RKZ, Membro del Comitato direttivo, 044 266 12 03
Catherine Berger, Vice Presidente CERiS, Membro del Comitato direttivo, 079 754 46 21



La Conférence centrale approuve le budget 2026 et le plan financier 2027-2030 pour le cofinancement

Communiqué de presse concernant l’assemblée plénière de la Conférence centrale des 27 et 28 juin 2025 à Coire (GR).

Lors de son assemblée plénière des 27 et 28 juin 2025, la Conférence centrale catholique romaine de Suisse a approuvé le budget 2026 et délibéré du plan financier 2027-2030 pour le cofinancement. Elle établit ainsi la base financière nécessaire au soutien permanent des tâches ecclésiales sur les plans national et des régions linguistiques.

Budget 2026

Le budget 2026 prévoit des dépenses totales d’un montant de CHF 14 191 600.–. Par rapport à l’année dernière, cela représente une hausse de CHF 200 000.–. Ces charges supplémentaires seront consacrées au financement de base de l’aumônerie dans les centres fédéraux pour requérant-e-s d’asile décidé en 2024. Le subside de CHF 420 000.– alloué au financement spécial de l’examen historique des abus sexuels sera maintenu jusqu’à la fin de 2026.

Plan financier pour le cofinancement CES|Conférence centrale 2027-2030 : accent sur la prévention et l’aumônerie

Le plan financier pour le cofinancement détermine les subsides que la Conférence centrale prévoit d’octroyer ces prochaines années aux sept domaines de tâches sur les plan national et des régions linguistiques dans le cadre du système soutenu avec la Conférence des évêques. Pour la période de 2027 à 2030, le cadre financier consacré au cofinancement des institutions ecclésiastiques a été fixé à CHF 8,6 millions dès 2027 et à CHF 8,5 millions dès 2028. Cette réduction des fonds au sein du cofinancement CES|Conférence centrale doit permettre de réaffecter des ressources de manière ciblée au soutien des mesures de prévention et d’intervention contre les abus sexuels ainsi qu’à l’appui solidaire de l’aumônerie dans les centres fédéraux pour requérant-e-s d’asile. La répartition des moyens entre les quelque 40 institutions soutenues sera traitée par les organes paritaires de la Conférence centrale et de la CES en automne 2025, puis soumise en novembre à l’assemblée plénière pour approbation définitive.

Élection d’une société de révision

Compte tenu du volume plus important et de la complexité croissantes des tâches de la Conférence centrale, l’assemblée plénière a décidé à l’avenir, sur recommandation de l’organe de révision actuel, de confier l’audit à une société de révision externe. Ce mandat vise à garantir le maintien d'un contrôle financier professionnel et indépendant.

Nouvelles lignes directrices pour la pastorale des migrantes et des migrants

De nouvelles lignes directrices relatives à la création, la dotation en personnel et l’évaluation des institutions de la pastorale des migrantes et des migrants ont été adoptées. Ce document développé par le service migratio vise à soutenir les décideurs et décideuses sur les plans national, des diocèses, des organisations ecclésiastiques cantonales et de leurs associations d’Église nationale à structurer leurs offres d’aumônerie allophones.

Manifestation « La place de l’Église dans les médias du service public »

Le 14 octobre 2025, la Conférence centrale et la CES organisent ensemble une soirée sur le thème de « La place de l’Église dans les médias du service public » à Berne. L’exposé liminaire de Susanne Wille, directrice générale de la SRG SSR, des conférences ainsi qu’une table ronde offriront l’occasion d’échanger sur la présence dans les médias et la communication de l’Église. Cette manifestation s’adresse aux membres des exécutifs des Églises cantonales, aux représentant-e-s des directions diocésaines, aux responsables des institutions cofinancées, aux chargé-e-s de communication et à d’autres responsables par-delà les frontières cantonales, diocésaines et linguistiques.

Informations complémentaires auprès d’Urs Brosi, secrétaire général de la Conférence centrale, et de Sabine Stalder, secrétaire générale adjointe de la Conférence centrale.
Tél. 044 266 12 00, e-mail : urs.brosi(at)rkz.ch / sabine.stalder(at)rkz.ch



Il nuovo servizio «Etica e società» inizia il lavoro a giugno

Comunicato stampa congiunto di CVS, d'Azione Quaresimale e di RKZ del 28 maggio 2025

Il servizio "Etica e società" inizierà la sua attività il 12 giugno 2025 sotto la guida dell’esperta in filosofia ed etica, dott.ssa Florence Quinche. La Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), la Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (RKZ) e Azione Quaresimale sono le organizzazioni sostenitrici del servizio, che avrà sede presso il Segretariato generale della CVS a Friborgo.

Oltre alle relazioni nazionali e internazionali rispetto a questioni etiche sociali, ambientali e bioetiche, il nuovo servizio si dedica anche allo sviluppo di principi di base e di informazioni su questioni etiche legate alla società con un fondamento antropologico cristiano. Le Commissioni "Bioetica" e "Justitia et Pax" fanno parte di questo servizio e danno il loro contributo in quanto organi di esperti.

La dott.ssa Florence Quinche dirigerà il servizio. La dott.ssa Anik Sienkiewicz, attuale collaboratrice scientifica e segretaria esecutiva della Commissione di bioetica, e il teologo neoassunto Florian Lüthi, completano il team.

Il 12 giugno si terrà il primo workshop di una giornata per discutere il lavoro del nuovo Servizio in modo dettagliato e per suddividere i compiti. Al workshop parteciperanno i membri del Comitato direttivo (formato dai rappresentanti delle organizzazioni promotrici e dai presidenti delle due commissioni) e i tre dipendenti.

La dott.ssa Florence Quinche sarà disponibile per delle interviste a partire da inizio giugno.

Contatto con i media

Servizio di comunicazione CVS comunicazione(at)ivescovi.ch
Sabine Stalder (RKZ, Presidente del Comitato direttivo) sabine.stalder(at)rkz.ch



Hommage au pape François

Communiqué de presse du 21 avril 2025

Nous regrettons le décès du pape François, qui a quitté cette vie terrestre ce matin, et rendons hommage à son œuvre précieuse pour l'Église catholique et au-delà.

À une époque où, en Europe occidentale, de plus en plus de personnes s'éloignent de l'Église et la quittent, le pape François a donné une image crédible de Jésus de Nazareth : intéressé par les personnes de toutes origines, il a particulièrement mis l'accent sur celles qui vivent dans la pauvreté, sont en fuite ou en prison.

Il a pratiqué un style de leadership nouveau et inhabituel, en donnant de nombreux signes et impulsions sans dicter la voie à suivre. En autorisant et en encourageant une culture du débat sans crainte, qui s'est même parfois dirigée contre sa personne, ce qui était auparavant inimaginable. En s'opposant au cléricalisme et au trafic de privilèges dans son propre environnement et en menant délibérément une vie modeste. En réformant la Curie romaine, en la redéfinissant comme un service à l'Église universelle et en souhaitant une « décentralisation salutaire ». Au début de cette année, il a nommé pour la première fois deux femmes à des postes de haut niveau. Ce fut une expérience passionnante de glasnost et de perestroïka au Vatican, qui a également effrayé bon nombre de personnes, craignant que cela ne nuise à l'Église. 

D'un autre côté, on ne peut ignorer que le pape François a également déçu de nombreuses forces réformatrices au sein de l'Église, car il n'a pas clairement montré la voie à suivre dans de nombreux moments de renouveau et de renouveau, n'a pas permis suffisamment de réformes juridiques et structurelles et a même freiné brutalement diverses initiatives (par exemple, le chemin synodal en Allemagne). 

Du point de vue de la RKZ, le pape François laisse avant tout un héritage connu sous le mot-clé « synodalité » : l'Église doit se renouveler en prenant au sérieux l'exigence de l'Évangile et en la rapportant à elle-même. La consultation mondiale des fidèles dans le cadre du processus synodal, la participation de femmes et d'hommes non ordonnés à tous les niveaux de la discussion ont contribué à donner à de nombreux collaborateurs ecclésiastiques chez nous l'espoir d'une Église capable d'apprendre. La RKZ soutient ce processus en Suisse et entend continuer à l'accompagner financièrement et par son propre engagement.

Roland Loos, président de la Conférence centrale
Urs Brosi, secrétaire général de la Conférence centrale



Le plan financier de la Conférence centrale fixe le cadre pour la suite

Communiqué de presse concernant l’assemblée plénière de la Conférence centrale des 21 et 22 mars 2025 à Baar (ZG).

Lors de son assemblée plénière des 21 et 22 mars 2025, la Conférence centrale catholique romaine de Suisse (Conférence centrale) a approuvé le plan financier 2025-2028. De vifs débats ont précédé les décisions compte tenu de l’augmentation des coûts et de la baisse des revenus à différents endroits. Désormais, une chose est claire : à partir de 2027, la Conférence centrale réduira de CHF 570 000.– ses subsides en faveur des organisations ecclésiastiques nationales et régionales.

La partie thématique de l’assemblée plénière a traité de l’aumônerie pour les migrantes et les migrants. Ces prochaines années, il s’agira de développer des structures pastorales adéquates pour les immigré-e-s catholiques.

Communiqué de presse du 26 mars 2025



Consulenza alle vittime indipendente in tutta la Svizzera in vigore dall’inizio di gennaio 2025

Misure contro gli abusi sessuali e il relativo occultamento nel contesto della Chiesa cattolica romana in Svizzera.

Nel corso del 2025 la Chiesa cattolica romana metterà in atto nuove cooperazioni, standard e procedure per impedire gli abusi sessuali e il relativo occultamento e offrire un sostegno professionale alle vittime ovunque in Svizzera. Dall’inizio dell’anno gli uffici di segnalazione ecclesiastici non offrono più un servizio di consulenza alle vittime, bensì indirizzano sistematicamente agli uffici di consulenza alle vittime riconosciuti a livello cantonale, dove le persone interessate possono ricevere sostegno e consulenza indipendenti. Nel corso dell’anno saranno introdotti una guida per gestire i fascicoli del personale e valutazioni su base scientifica per futuri operatori pastorali, al fine di definire i presupposti utili a ridurre al minimo i rischi. Dall’inizio di gennaio il servizio nazionale «Abuso nel contesto ecclesiale» dispone di maggiori risorse per promuovere la concretizzazione e l’attuazione dell’intero pacchetto di misure.

Comunicato stampa CVS-RKZ-kovos del 29 gennaio 2025

Scheda informativa sullo stato dell’attuazione delle misure decise nel 2023 e passi successivi



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